Impianti sportivi comunali, gratuità per gli under 16 e le persone con disabilità

Nicolai “La realizzazione di impianti sportivi e la promozione di attività continuativa in famiglia e nei confronti dei soggetti più fragili rappresentano uno degli investimenti principali di questi ultimi anni”

La giunta comunale ha approvato la delibera di adeguamento dei canoni di concessione per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali (palazzetto dello sport, palestre annesse alle tensostrutture, palestre agonistiche e scolastiche, pattinodromo, palalaghetto e palestra di contra’ Burci, campi da calcio,…) articolando i diversi importi in base alle attività svolte: allenamenti, partite ed eventi occasionali.

Tra le novità, la previsione dell’accesso a titolo gratuito a favore delle associazioni che svolgono attività con persone con disabilità e dei giovani fino ai 16 anni.

“L’amministrazione comunale, dopo lo sforzo molto importante compiuto in questi ultimi anni a favore dell’impiantistica sportiva cittadina, per la quale ha investito quasi 15 milioni di euro, ha deciso di agevolare gli under 16 e le persone con disabilità, prevedendo l’abbattimento completo dei canoni dovuti per l’utilizzo delle palestre comunali – ha spiegato l’assessore alla formazione Umberto Nicolai –, concordando gli orari con l’ufficio competente e sostenendo solamente le spese di pulizia. La realizzazione di impianti sportivi e la conseguente promozione dell’attività sportiva continuativa in famiglia e nei confronti dei soggetti più fragili rappresentano, infatti, una delle competenze sulle quali abbiamo fortemente investito in questi ultimi anni, proprio per favorire la crescita, la partecipazione e l’adesione allo svolgimento dell’attività motoria di tutte le fasce d’età”.

Sono sei le associazioni che svolgono attività con persone con disabilità e alle quali potranno essere assegnate gratuitamente alcuni impianti sportivi cittadini: al Palazzetto dello sport 2 ore alla settimana agli Amici dell’Atletica e 1 ora e mezza ciascuno alla cooperativa Il Nuovo Ponte e al GSA Baskin; alla palestra di via Lago di Pusiano 2 ore al Gruppo Scheggia; alla palestra Zecchetto 4 ore al Rugby in carrozzina mentre alla palestra Baracca 4 ore al Basket in carrozzina. A queste associazioni sarà chiesto solamente il pagamento dei servizi di pulizia delle aree di gioco, degli spogliatoi e dei bagni, da definire con le associazioni affidatarie dell’impianto stesso.

Per quanto riguarda le attività a favore degli under 16, le associazioni sportive interessate potranno beneficiare dell’accesso a titolo gratuito alle sole palestre scolastiche durante la stagione sportiva, dal lunedì al venerdì fino alle 18, fatto salve le spese per le pulizie.

“A fronte degli aumenti delle spese di gestione degli impianti, derivanti soprattutto dai maggior consumi di acqua, riscaldamento ed energia elettrica, i canoni di concessione per l’utilizzo degli impianti sportivi a decorrere dalla stagione 2017-18 sono stati fissati rivedendo principalmente i costi degli allenamenti – ha precisato l’assessore Nicolai – e tenendo conto delle dimensioni dell’impianto sportivo, della tipologia di attività svolta oltre che in base alle convenzioni sottoscritte con le associazioni affidatarie. L’incremento medio generale è di circa il 15 per cento fra i costi di allenamento e i costi per partite od eventi, rispetto ai canoni in vigore, che risalgono a provvedimenti del 2007 e che sono stati ritoccati ai fini Istat nel 2011 e 2012. Si tratta di canoni che restano comunque contenuti rispetto alla media nazionale”.

Le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi vanno da 6 a 7 euro all’ora per le palestre scolastiche, da 10 a 13 euro all’ora per le palestre agonistiche, da 10 a 15 euro all’ora per il palazzetto dello sport. Per i campi da calcio le variazioni approvate vanno da 6 a 7 euro all’ora per le attività di categorie giovanili, da 12 a 14 euro all’ora per le attività fino alle categorie degli under 18, fino ad arrivare a 20 euro per le attività delle categorie superiori e della prima squadra.

“Sono 74 gli impianti sportivi comunali in città che danno risposta a un movimento di più di 30 mila persone, le quali risultano iscritte a quasi 170 associazioni, fra agonistiche ed amatoriali – ha dichiarato Nicolai –. Le attività si svolgono in 13 palestre scolastiche idonee anche ad attività amatoriali, 12 palestre scolastiche di primo grado adatte anche all’agonismo, 13 campi da calcio, 36 grandi impianti: dallo stadio al palazzetto dello sport e del nuoto, dalle 3 tensostrutture ai 15 campi da tennis, dalla pista di atletica leggera ai 2 impianti natatori comunali. I costi di gestione annui sono in parte gestiti dalle associazioni concessionarie, mentre ammontano a circa 400 mila euro i costi a carico dell’amministrazione comunale coperti per 200 mila euro dagli introiti derivanti da contratti e canoni di concessione in uso delle strutture. Con questi numeri, in termini di domanda e di offerta, il Comune di Vicenza si posiziona tra le città più attive sul fronte del sostegno della pratica sportiva, in particolare dei più giovani, ponendosi al 10° posto in Italia nella speciale classifica svolta dal quotidiano “Il Sole 24 ore”, mentre nella classifica 2017 di “Città Europea per lo Sport”, redatta da ACES, fra le 33 città partecipanti, Vicenza si è aggiudicata la 4^ posizione assoluta in Europa”.

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